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Who is Who

       
                                        

DanieleeMASTROGIACOMO

                                                                                                                                                                          

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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   Ποιός είναι ο Ντανιέλε Μαστροτζάκομο 

27 χρόνια στη μάχη του ρεπορτάζ

Ο Ντανιέλε Μαστροτζάκομο, από τους ικανότερους ρεπόρτερ, εντάχθηκε στην "Repubblica" το 1980 και έχει διαγράψει μέχρι σήμερα μία λαμπρή καριέρα στα διεθνή θέματα, με αποστολές σε όλο τον κόσμο,μετέπειτα στο δικαστικό ρεπορτάζ με πολλές επιτυχίες στην υπόθεση «καθαρά χέρια», ως συντάκτης ύλης και από το 2002, ως πολεμικός ανταποκριτής με αποστολές σε Ιράκ, Λϊβανο, Αφγανιστάν, Παλαιστίνη, Αφρική.
Στον πόλεμο του Ιράκ διακρίθηκε για την δημοσιογραφική του δουλειά, όντας στην πρώτη γραμμή των συγκρούσεων, στα στρατόπεδα αιχμαλώτων κ.λπ. Διδάσκει στα Πανεπιστήμια Luiss και Tor Vergata, έχει σημαντική δράση στο συνδικαλιστικό χώρο και μιλά αγγλικά, γαλλικά και ισπανικά. Είναι παντρεμένος με την Λουϊζέλα Λόγκο και είναι πατέρας δύο αγοριών.

 

   Chi e Daniele Mastrogiacomo

27 anni da cronista

Attaccatissimo al lavoro, uno dei più "anziani" - non per età ma per anni di professione - inviati di Repubblica (ha la qualifica dal 1986), Mastrogiacomo è da sempre in prima fila, fino al 2002 nella cronaca giudiziaria, e poi sui fronti di guerra: Iraq, Afghanistan, Libano, Israele.

Nato a Karachi (Pakistan) il 30 settembre 1954, professionista dal 1980, quando ha qualche giornata libera - negli ultimi anni sempre meno - si occupa molto dell'Ordine di cui è consigliere e tiene qualche lezione presso l'università di giornalismo Luiss e Tor Vergata. "Daniele è un giornalista con la G maiuscola" dice Franco Siddi, presidente della Federazione nazionale della stampa molto attivo sul fronte dei problemi della categoria. Verissimo. Attivo, tanto, soprattutto sui fronti caldi dello scenario internazionale. Trasferte continue in Medio Oriente e Centro Asia, ma anche in Africa subsahariana e orientale. Corrispondenze da Kabul, Teheran, Ramallah, Gaza, Gerusalemme, Amman, Bagdad.

 Durante l'estate, inviato a Beirut prima che scoppiasse la guerra, ha consegnato al giornale lunghi reportage in tempo reale sulla crisi libanese. Prima di fare l'inviato di guerra è stato un brillante cronista giudiziario. Dal 1990 al 1996 ha seguito tutte le più importanti indagini giudiziarie - nella capitale il filone romano di "Mani pulite" - e poi i più grandi processi, da Priebke a Marta Russo, con cronache dall'aula e dalle piazze. A "Repubblica" dal 1980, ha avuto una carriera tutta interna al giornale, dalle pagine locali fino alla nomina di inviato speciale passando per il desk. Sa tre lingue, inglese, francese e spagnolo.

Nel 2004 è stato protagonista di un' altra situazione ad alto rischio: durante il sequestro in Iraq dei quattro body guard italiani, mentre seguiva una pista ed era a un passo dal covo dove erano prigionieri gli ostaggi, fu coinvolto in una sparatoria. Riuscì a chiamare subito il giornale.

    

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